Matrimonio: Un Abito da Favola Anche Per Lui

sposo Cleofe Finati

L’abito dello sposo è altrettanto importante come quello della sposa: dovrà essere coerente allo stile ed al tema delle nozze e naturalmente essere in sintonia con quello scelto dalla vostra lei.

La vostra futura sposa ha sempre sognato un matrimonio principesco con carrozza e cavalli? Questo non lo so ma so che desidererà un abito da favola. Una favola dove lei è la Principessa e voi il suo Principe.

abito sposa Cleofe Finati

Non un principe in calzamaglia però, al giorno d’oggi sarebbe un’immagine anacronistica. Meglio un Principe moderno, ribelle in un certo senso, un principe che non segua regole precise ma solo quelle del suo istinto, quelle che potranno mettere in risalto, almeno in quel giorno, il vero spirito che c’e’ in voi, che sia dandy, gothic o semplicemente fashion; quell’essenza così tanto difficile, a volte, da far trapelare con l’abbigliamento di tutti i giorni, nella vita di tutti i giorni e soprattutto con i capi d’abbigliamento tradizionalmente proposti allo sposo. 

Questo non potrà succedere se vi lasciate guidare da un design intelligente che combina trame, tessuti e forme guidandovi per mano all’individualità.

Per questo non potevo non presentarvi la linea Cleofe Finati by Archetipo.

Il punto d’incontro con la Maison Archetipo è stato il principio condiviso della filosofia di camiciaecravatta:

“Aiutare gli Uomini A Rinnovare La propria Immagine” 

in quanto è anche uno dei principi che guidano la creatività e l’operare della Maison.

Ed ecco che anche l’abito da sposo o da cerimonia si distingue per il  carattere smart che troppo spesso invece è assente su questo tipo d’abito, che inevitabilmente o è troppo “serio” oppure troppo…stravagante e pacchiano

Il carattere di un principe moderno, di un dandy contemporaneo ma anche dell’uomo che ama essere fashion ma con classe, diventa protagonista nelle collezioni Cleofe Finati

Il blu come colore dominante, lo stesso blu che vediamo nei capi tinti a mano dai giapponesi, o troviamo nelle Taguelmoust  dei nomadi Tuareg, accompagnato  da tonalità neutre e scure come i cachi borraccia e l’antracite gotico ed il grigio Castlerock.

Con le forme  in contrasto fra di loro, dove angoli acuti incontrano volumi arrotondati, le collezioni Cleofe Finati sono creatività pura e coraggio di osare.

Quote:

Non andare dove la strada può portare, vai invece dove non c’è nessuna strada e lascia una traccia.Ralph Waldo Emerson
Il contenuto di questo pensiero é da sempre cio’ che ci ha guidato nei nostri piu’ di vent’anni di attivita’…” afferma Stefania Vismara General Manager Archetipo

Questa è la filosofia di vita di Archetipo che mira esclusivamente all’eccellenza anche per quanto riguarda ai rapporti con tutto il mondo che gravita intorno alla Maison: clienti, fornitori e commerciale, dove uno dei punti di forza è l’ascolto per essere pronti a soddisfare le più svariate richieste di mercato.

Una sinergia fondamentale che si sviluppa anche nella fase di realizzazione dell’abito – fra ideatore ed esecutore – che permette alle creazioni di essere riconosciute sia per il forte impatto visivo sia per la vestibilità impeccabile.

Ho letto con attenzione la loro cartella stampa e sono rimasta colpita dalla “poesia e dal pensiero filosofico” in essa contenuta e dalla profondità degli argomenti che fanno ben comprendere l’enorme studio alla base di  ogni collezione che nasce dal confronto delle opinioni di più teste che fanno parte della famiglia Archetipo:

Quote:

Designers appartenenti al gruppo hanno iniziato la loro attività presso laboratori sartoriali prestigiosi da cui hanno appreso l’arte di creare, altri nascono all’interno della creazione artistica più pura con formazione in prestigiosi laboratori artistici di pittura e scultura, altri annoverano esperienze nel campo del tessuto sia nel disegno che nella costruzione delle fibre, altri nascono e si formano al fianco di importanti architetti che hanno regalato loro la curiosità e la capacità di osservare, ascoltare e vedere con gli occhi dell’anima.

Vi lascio alle loro splendide immagini per un “massaggio dell’anima”, qualsiasi spirito risieda in voi: dandy, principesco, gotico, fashion o ribelle.

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 Tutte le immagini sono di proprietà  “Collezioni Cleofe Finati by Archetipo – www.archetipo.com

Archetipo è anche “Total Look”: giacca, pantalone, camicia, panciotto, pochette, plastron o cravatta e accessori come calzature, gemelli, copricapi, cinture, bretelle, bastoni ecc.,  per una perfetta integrazione dell’abito con gli accessori per un continuo gioco di richiami per permettere di offrire un’immagine coerente e curata in ogni aspetto in modo armonico, un’immagine che sarà il vostro elemento distintivo nelle occasioni più importanti ed ufficiali.

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Tutte le immagini sono di proprietà  “Collezioni Cleofe Finati by Archetipo – www.archetipo.com

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14 Comments

  • Ciao Simonetta. Questo tuo articolo, come si suol dire, capita a fagiolo, dato che quest’anno mi dovró sposare. Ma vengo subito al punto.

    Il vestito ce l’ho giá. È un normalissimo completo nero leggermente gessato, con delle righe molto fini, quasi invisibili. Lo indosserei con una camicia bianca e pensavo a una cravatta nera, giusto per rimanere sul classico. Peró mi piacerebbe usare un Ascot di seta, giusto per aggiungere un tocco di charme al mio semplice abbigliamento. Il problema peró é che il completo non ha il gilet, e ho paura che un Ascot stia molto male senza questo accessorio. Potrei comprarne uno a parte, ma qui in Brasile dove vivo non é facile da trovare, specialmente damascato, e in ogni caso sarebbe di un colore e di un tessuto diverso dal vestito. Tu cosa ne pensi?

    E nel caso usassi l’Ascot che colore mi consigli? Nero come il vestito? Per il mio matrimonio civile ho giá usato questo stesso vestto (sigh!) con una cravatta grigia, quindi ora vorrei differenziare un poco.

    Altro problema sono le scarpe. Ho delle belle scarpe classiche, ma sono beige scamosciate. So che ti verranno i brividi leggendo queste cose e so che per una cerimonia l’etichetta prevede le scarpe nere, ma ho fatto alcune prove e sinceramente l’uso di quelle scarpe non mi sembra cosí orribile come qualcuno potrebbe pensare, anche perché trovo che nero e marrone chiaro siano un abbinamento cromatico tra i migliori (de gustibus).

    Tieni presente che sará un matrimonio piuttosto informale, dato che vivo in Brasile, e nessuno qui avrebbe la possibilitá di criticare questo singolare abbinamento scarpe/vestito. Peró io ugualmente ti chiedo: sarebbe proprio una cosa cosí orribile usare quelle scarpe col mio vestito?

    Ti ringrazio per l’eventuale risposta e ti faccio i miei migliori complimenti per il tuo sito.

    Un abbraccio!

    • ahahaha! Eh si che mi vengono i brividi 🙂 Per cui non discuto le tue scelte dal momento che mi sembri deciso a non cambiarle. Se vuoi un consiglio dal lato stilistico ti posso dire che abito nero e scarpa beige non è un bell’abbinamento, ma se ti piace non discuto. L’abito nero, in Italia si indossa solo con scarpe nere. Come regola generale indossando un abito formale (ed il nero è il colore piu’ formale) le scarpe dovrebbero essere la parte piu’ elegante/formale dell’outfit. Con scarpa marrone o ancor peggio marrone chiara e per di piu’ scamosciata si contravviene a tutte le regole. Ma a parte le regole E’ proprio l’accostamento che non funziona, ma ripeto ti dico questo perchè me lo hai chiesto e quindi e’ giusto che sia sincera altrimenti non sarei professionale, ma se a te piace nessuno ti impedisce certamente di fare gli accostamenti che desideri.
      Per quanto riguarda la cravatta, e’ abbastanza complicato trovare un colore da abbinare ad abito e scarpe, Nera mi sembra un po’ funereo grigia fa a pugni con le scarpe per cui mi metti in difficolta’ a dover fare degli abbinamenti che sono un po’ fuori dalla mia logica. Poi, a parte il colore, mi è impossibile consigliarti l’ascot senza panciotto e con le scarpe scamosciate:-( Perdonami!)
      Se proprio vuoi dare un tono informale completo all’abito nero (ma non ho capito se ti sposi in comune o chiesa) potresti, se la cerimonia e’ civile, non indossare la cravatta ma solo una pochette bianca nel taschino. Oppure cravatta nera con piccoli disegnini bianchi per differenziare da quella della volta prima. E scarpe nere 🙂 – Ora so che mi odierai e cosi’ ho perso un lettore :-(- Ma ti faccio i miei migliori auguri lo stesso e ti abbraccio. SZ

      L’outfit sarebbe molto meglio assortito e avresti una cravatta diversa dalla precedente ed anche un po’ divertente. Non mi odiare

    • Cara Simonetta, non che non ti odio! Esattamente il contrario. È per questo che ho chiesto consiglio a te.

      Su molte cose hai ragione: posso dire si avere giá in mente come vestirmi per il “grande giorno”, devo solo vedere alcuni piccoli dettagli, come la cravatta e la pochette. Se devo essere sincero trovo strano che, secondo te, l’abbinamento beige-nero, aldilá della formalitá della cerimonia, sia orribile a vedersi. A me piace. Trovo orribile vestito blu e scarpe marroni, ma con un paio di pantaloni neri delle scarpe beige non é poi cosí terribile a mio parere (dimentica il vestito, immagina solo i colori).

      Sará perché vivo in Brasile e qui ne ho viste, letteralmente, di tutti i colori. Citando un bellissimo film, ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi! Cose tipo andare a un matrimonio con jeans e maglietta rigata, andare in chiesa alla domenica in mini-short e infradito, usare sempre, m proprio sempre, scarpe da tennis, per non parlare degli accostamenti di colori e tessuti. Ma lasciamo perdere…

      Sapevo giá dall’inizio che quelle mie scarpe non si adattavano col mio vestito (ma solo per curiositá, se invece di un matrimonio andassi a un ristorante potrei indossarle con un paio di pantaloni neri?). Il problema é che qui in Brasile trovare delle belle scarpe classiche é un vero problema, e quando le trovi le paghi un occhio della testa! Non vorrei sembrare un misero taccagno ma l’idea di spendere metá del mio stipendio per un paio di scarpe che userei solo pochissime volte non mi alletta molto, ma penso che dovró rivedere questa idea. Lo stesso dicasi con il vestito. È inutile che vada a comprare un vestito nuovo di chissá quale provenienza, quando nell’armadio ho giá un bel completo italiano. E in ogni caso quello che comprerei sarebbe simile, come forma e colore, a quello che giá possiedo, quindi…

      Sul gilet (o panciotto) avevo pensato che é un accessorio indispensabile per un Ascot, ma come ti ho detto qui é quasi impossibile da trovare, quindi dovró rivedere anche questo.

      E per finire, mi sposeró in chiesa, anche se sará una cerimonia molto semplice e con pochi invitati.

      Un abbraccio!

  • Lorenzo

    Reply Reply 24/08/2014

    Ciao Simonetta buon giorno,
    ti chiedo un consiglio ponendo una questione che penso possa essere utile anche per gli altri frequentatori del tuo bellissimo blog… dovrò partecipare ad un matrimonio a metà settembre che si svolgerà dalle 17,30 con ricevimento in un locale di fascia medio-alta, con persone di buona estrazione sociale.
    Dispongo di un bel completo blu in lino, ma a quanto ne so non è troppo indicato nelle occasioni serali. In alternativa ho acquistato un bellissimo completo sempre blu, ma con collo a scialle bordato nero e bottone singolo, tipo smoking per intenderci solo che il tessuto è cotone-lino, quindi più sportivo. Inoltre ha i passanti per la cintura e non presenta le bande in raso sui lati del pantalone. Ma non vorrei che fosse scambiato con uno smoking che non è adatto a questo tipo di cerimonia. Io vorrei mettere quest’ultimo, tu cosa ne pensi? Commetterei un errore per via della giacca che fa troppo smoking?
    Altrimenti che ti devo dire, abito gessato nero fresco lana… però lo trovo sempre un po’ scontato!!!
    Grazie per l’attenzione

    • Ciao Lorenzo. Sicuramente non lo scambieranno per uno smoking, ritengo che sia un completo più fashion/oriented che sicuramente puo’ andare bene per la sera visto che ha i revers in raso. Tutto sommato proprio perche’ vuole essere un capo un po’ diverso (anche la combinazione del tessuto me lo fa pensare) penso possa andare bene specialmente se il blu tende al notte. E’ sempre molto difficile dare consigli per matrimoni perchè ognuno è un caso a se’, quindi mi devo basare sulle tue informazioni. Non so la tua età ma diciamo che se non superi i 25/28 anni ci sta. Se hai 40 anni …non me la sento di sbilanciarmi non vedendoti e non vedendo l’abito ecc.ecc. ! Tanto per intenderci. Per come lo immagino io lo vedrei bene con camicia bianca, cravatta blu notte piuttosto sottile e slipper in velluto blu. Pochette bianca piatta. Che ne dici? Sz

  • Gabriele

    Reply Reply 21/07/2014

    Buongiorno e, prima di tutto, complimenti per le esaustive analisi.
    Da giorni leggo con grande interesse i vari post e debbo ammettere che sono stati molto utili!

    Poiché mi sposerò la prima settimana di settembre, mi inserisco qui per avere un suo parere su un paio di dubbi.
    L’abito scelto è un mezzo tight – non essendo altissimo, circa 1.75, non ho voluto “rischiare” troppo – color canna di fucile e gilet doppio petto abbinato.

    Abito propostomi con la cravatta che può vedere nell’immagine allegata (https://www.dropbox.com/s/i1otnf1t5jkd0lg/_20140721_170802.JPG) e camicia bianca. Le mie perplessità, sono appunto relative camicia (“osare” con un grigio perla o colore ancora più scuro? E quale collo? Italiano o diplomatico?) e cravatta (meglio quella proposta o ripiegare su un modello più canonico? Con o senza brillantino? Il responsabile del negozio mi ha consigliato un punto luce Swaroski, ma ho qualche dubbio)

    Grazie fin d’ora per eventuali delucidazioni!

    • Buongiorno Gabriele. La ringrazio molto.
      Il mio consiglio è quello di attenersi alle regole classiche, in quanto le varianti creative se non vengono fatte in modo molto consapevole non riescono mai bene.
      In questa direzione la camicia, trattandosi del tuo matrimonio, sarà bianca.

      Come per il tight due sono le opzioni per il colletto: un alto colletto con alette ripiegate o un colletto modello Windsor alto circa 3 cm. (nella versione canonica del thigh questo colletto è staccabile e tenuto unito alla camicia con degli Studs – una specie di gemellini che fungono da bottoni- ma naturalmente andrà bene anche non staccabile)

      Se il colletto ha le alette allora il polsino dovra’ essere singolo ma con gemello (in pratica un polsino normale che al posto del bottone ed asola ha due asole)
      se il colletto è Windsor il polsino sarà doppio da gemelli

      Cravatta: in generale la regola è questa – una cravatta conservativa (sul colletto Windsor) o un formale Ascot o Plastron (tipo quello della tua foto) con il colletto con alette. Per conservativa intendo una classica cravatta in seta nei colori dal grigio chiaro/scuro all’argento anche con piccolissimi disegni o righe diagonali. (si potrebbero anche utilizzare fantasie classiche diverse, ma trattandosi del matrimoni questa è la piu’ elegante)-Oggigiorno comunque (dal momento che in pochi conoscono le vecchie regole) non è sbagliato anche indossare il plastron con il colletto Windsor
      Sia che scegli l’una o l’altra ti consiglio di inserire la spillina. apilla per plastron tight
      Eleva tremendamente tutto l’outfit. La piu’ classica è quella con la perla ma nulla ti vieta di indossare quella con lo svarosky purchè sia molto discreto. Dalla foto non riesco a capire le proporzioni ad ogni modo quando sei in negozio chiedi di provarne altri modelli e poi scegli quello che ti piace di più e ti fa sentire a tuo agio.

      Spero di esserti stata d’aiuto. A presto. SZ

    • Gabriele

      Reply Reply 22/07/2014

      Assolutamente sì, grazie!

  • Giuseppe

    Reply Reply 08/05/2014

    Gentilissima Simonetta,
    M’intrigano le slippers ma è un “territorio” nuovo per me. Nuovo e quindi sconosciuto. Inizio ad approfondire ora l’argomento, ben sollecitato dal tuo suggerimento. In realtà, per quanto tentato, prima d’inoltrarmi nella scelta d’indossare tali particolari calzature, vorrei acquisire maggiore sicurezza per poter esprimere sufficiente disinvoltura e scongiurare l’effetto “sindaco di Salina… in visita al Gattopardo” Se posso dilungarmi poco di più, vorrei dire che l’immagine “ben vestito” si ottiene con un costante “allenamento …”: da ragazzo, indispettito dalla sensazione d’impaccio che mi procuravano gli abiti interi, le camicie e le cravatte, scelsi di vestire di tutto punto e svolgere in casa le attività più disparate e disperate … sedere dietro una scrivania, studiare, lavare le stoviglie, spazzare il pavimento, spolverare e così via, preoccupandomi di evitare, quanto più possibile, di sporcare, bagnare o danneggiare gli abiti. Il risultato, dopo tale, lungo allenamento, è stato che indossare giacca, gilet, camicia con doppi polsi e cravatta e cachecol è divenuto comodo e agevole. Insomma, dopo tutto ciò torniamo alle slippers: sempre nere, che l’abito sia grigio o blue? Liscie o con fregio in punta… Grazie. Saluto con simpatia.

    • Caro Giuseppe penso che tu abbia centrato il problema ed è da elogiare il tuo approccio all’abbigliamento. Non c’e’ cosa peggiore che essere impacciati negli abiti che si indossano, di qualunque genere essi siano. Ti immagino gia’ con il grembiulino di casa a fare i mestieri con le tue nuovissime slipper indossate 🙂 Ma non ci sarebbe nulla di male visto e considerato che queste calzature sono state inizialmente concepite come scarpe da ricevimenti e poi come vere e proprie scarpe da casa. Ma a parte le nostre divagazioni, ti consiglierei di evitarle nere in quanto poco versatili. Il mio consiglio e’ di orientarti sul blu o sul bordEaux (o al limite il grigio) che potrai, quando finalmente sarai a tuo agio , anche indossare con un paio di blujeans per sdrammatizzarle. Per quanto riguarda fregi e decorazioni è una questione di gusti purche’ non siano troppo pacchiane. Le tue iniziali oppure alcuni brand riportano decorazioni anche più creative con simboli che potrebbero rappresentare la personalita’ di chi le indossa. Fammi sapere. A presto SZ

  • Giuseppe

    Reply Reply 05/05/2014

    Simonetta,
    Ho letto con interesse, come sempre. Forse non sarà l’articolo giusto nel quale trattare l’argomento che propongo ma ho cercato nel sito e credo di non essere stato fortunato. Invito ad un matrimonio a fine maggio, cerimonia civile ore 19,00 . Segue ricevimento in un complesso importante in una località di mare. Abbiamo avuto, fino ad ora, un clima Atlantico … ma non sarà più così verso la fine del mese. La mia è una terra calda! Grisaglia grigia (doppiopetto a 6 bottoni o monopetto?) e in che tonalità di grigio? Molto scuro? In alternativa, abito blue, ovviamente scuro? Camicia: solo bianca? Oppure si può, ragionevolmente, pensare a scelte diverse?… Grazie.

    • Ciao Giuseppe, non ti preoccupare hai fatto bene a scrivere qui.

      Chiaramente l’abito non dovra’ essere pesante per cui una lana tropicale o misto lana e seta ( 90% lana e 10% seta) che non superi i 240 gr. Opterei per il blu scuro, che reputo sia piu’ versatile e giovanile (nel caso intendessi poi riutilizzare l’abito al di fuori di cerimonie)

      Doppio petto o mono petto dipende dai tuoi gusti entrambe possono andare bene, Il doppio petto sicuramente conferisce un aspetto piu’ formale. Tasche a filo (nessuna ticket pocket che lo renderebbe piu’ sportivo) e nel caso del doppio petto revers a lancia , per il monopetto anche a dente vanno bene e sono sicuramente piu’ versatili)
      La camicia potrà anche presentare una leggera riga su fondo bianco colorata in un colore tenue (da qanto capisco si tratta di cerimonia elegante ma non estremamente formale nel qual caso la camicia bianca sarebbe di rigore) Una bella pochette in lino bianco a piega piatta che spunti dal taschino non piu’ di un cm. e leggermente obliqua. Scegli una cravatta in seta con un piccolo disegnino colorato (un pois un puntaspillo o similare) non troppo sgargiante. Ad esempio fondo blu e pois azzurro o bianco.

      Calza blu scuro e oxford nera o se ti piace il genere e l’abito è di taglio asciutto con il pantalone non troppo lungo anche una slipper (pantofola) in velluto del tipo di Del Toro http://www.deltoroshoes.com/shop/men/slipper/men-s-navy-velvet-slipper-with-gold-del-toro-logo-embroidery-and-navy-grosgrain-trim-signature-red-grosgrain-heel-stripe-leather-sole-and-lining-brown-stacked-wooden-heel-handmade-in-italy.html
      o Ralph Lauren http://www.ralphlauren.com/product/index.jsp?productId=10802717&ab=crosssell_1_4325817_10802717
      (ma esistono anche molti altri brand anche un po’ piu’ economici).
      Muoviti su queste linee guida se vuoi mantenere una sobria eleganza.
      A presto

      SZ

  • Domenico

    Reply Reply 09/04/2014

    Salve Simonetta, complimenti per l’articolo!
    Gli abiti sono molto belli, ma tu consiglieresti un abito bianco per lo sposo?
    Grazie

    • Ciao Domenico. Come vedi sono abiti molto particolari e dal forte carattere, per cui così vanno interpretati e comunque in questa collezione non c’e’ nulla di bianco assoluto. Solo grigi perla o dei panna.Consigliare a scatola chiusa forse no, ma se il contesto e la personalità degli sposi nonche’ la fisicità dello sposo lo permettono perchè no? Ovviamente dovrebbe essere tagliato e prezioso come questi, altrimenti il rischio potrebbe essere di sembrare, più che un moderno principe un gelataio… 🙂 A presto. SZ

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