Riconoscere Un Blu-Jeans Di Qualità

come riconoscere blu-jeans di qualità

Riconoscere un blu-jeans di qualità non è facile.

Vi sono alcuni elementi da tenere  in considerazione, che possono aiutare a non buttar via soldi, a volte molti, in un paio di blu-jeans che non li valgono.

La cultura del denim e dei suoi amatori va molto al di la dei marchi alla moda di jeans. La qualità del Blu Jeans non è determinata nè dal prezzo richiesto nè dalla firma di questo o quell’altro stilista.

Una intelligente operazione di marketing è la prima cosa che determina il prezzo del blu-jeans destinato al pubblico di massa.

Il denim di qualità ha un prezzo alto, come vedremo più avanti, ma i jeans firmati vengono venduti a prezzi molto superiori  al loro valore, semplicemente la campagna pubblicitaria è particolarmente furba a creare un senso di esclusività utilizzando testimonial celebri e di scarsità.

E’ la marca  che è scritta su un etichetta, che rende più o meno desiderabile il  jeans ai consumatori finali di massa a secondo del nome impressovi sopra;  ma  esiste una nicchia nel denim, cioe’ il tessuto con cui vengono realizzati i blu jeans, per i quali i veri intenditori sono disposti a pagare quasi come per un abito su misura.

1

Prima di entrare nel dettaglio, sarà bene fare anche una precisazione. Spesso si è portati a pensare che in fondo un blu jeans non è altro che un blu jeans, e che la differenza di prezzo tra l’uno e l’altro sia solo dettata dalla firma dello stilista o brand. 

Proprio per questo motivo è bene conoscere alcune cose per evitare di essere presi in giro e pagare più di 300 euro un jeans solo per la firma e non per la qualità e la storia che lo caratterizza.

Lo scopo di questo post, non è quello di farvi diventare intenditori di jeans, ma solo quello di darvi un’idea di alcuni elementi  che possono far lievitare il prezzo per una ragione ed essere indice di un blu-jeans di qualità e non pagare invece cifre esorbitanti per blu jeans che non valgono il prezzo richiesto. In poche parole, per non farsi prendere in giro.

Il prezzo del blu jeans dipende da diversi fattori che sono:

  • il tipo di denim
  • la qualità della fattura e lavorazione
  • il peso
  • il tipo di colorante usato
  • il lavaggio e trattamenti post tessitura
  • la qualità e tipo delle rifiniture

Tipo di Denim

La cosa più importante che incide significativamente sul prezzo, è il tessuto, cioè il tipo di Denim utilizzato per realizzare i blu jeans.

senin

Oggi il Denim  più apprezzato per la sua qualità, per il suo aspetto e la sensazione al tatto  è il Denim Giapponese

Perché il denim giapponese è migliore rispetto ad altri tipi denim?

Il denim è un tessuto in twill di cotone in cui la trama (il filo trasversale) passa sotto a 2 o più fili di ordito (i fili longitudinali). Il classico colore del blu jeans, deriva dalla tintura dei solo fili di ordito. Se guardate da vicino un paio di jeans noterete che la trama mantiene il suo colore bianco così come nella parte interna.

I jeans prodotti in serie su macchinari moderni che rendono la produzione veloce con un margine di errore ridotto, vengono a costare meno dei jeans realizzati su vecchi macchinari .

Vecchi telai a navetta Toyoda, introdotti nell’industria tessile negli anni 20, sono stati importati dai giapponesi  e restaurati, considerando la disponibilità dei vecchi pezzi di ricambio presenti in Giappone dove erano stati realizzati. 

 telaio Toyoda

Quindi il cotone, viene lavorato e tessuto su questi  telai vintage che producono  tessuto in quantità molto limitate ed il processo di tessitura è molto più lento che su macchine moderne.

I Telai moderni sono molto più veloci e precisi. Ma le varianti  e le imperfezioni del processo di tessitura sono invece quelle che conferiscono carattere al miglior denim giapponese.

I tessuti denim possono essere di diverse larghezze e anche questo incide sul prezzo. Più stretto è il tessuto e più costoso sarà il prodotto finito, in quanto sarà necessaria una maggiore quantità in lunghezza.

Su alcuni tessuti denim più stretti, lungo la cimosa, che è il bordo esterno finito lungo la lunghezza del tessuto, è possibile trovare un  filo di colore contrastante intrecciato.

Un questo caso si parla di: “Selvage Denim” (Selvedge Denim) dalla parola composta “self-edge” che potrebbe tradursi in “auto-orlo” e si riferisce appunto a questa finitura naturale del tessuto che ne  impedisce il disfacimento e sfilacciamento.

denim qualità

Questo sarà un valore aggiunto per un  blue jeans costruito in modo che questa cimosa corra lungo la cucitura laterale della gamba,  ed sarà facilmente riconoscibile dal filo rosso, anche se verde, bianco, marrone, giallo e non sono così rari,  visibile al rovescio.

Il costo di produzione del denim selvedge è più alto in quanto può essere tessuto solo per una larghezza di circa la metà di quella del denim non selvedge,  e l’utilizzo di vecchi telai richiede più abilità e tempo.

schema tessuto denim

Il Selvadge Denim non è sinonimo automatico di qualità, ma lo è nel Denim Giapponese, per la lavorazione che lo rende unico ed eccellente.

Tintura

Il processo di tintura è tradizionalmente un ingrediente fondamentale  per il denim giapponese

Il Giappone  vanta una storia incredibilmente antica in fatto di  tinture nel campo tessile risalente alle realizzazione dei  Kimono di duemila anni fa,  una tecnica conservata ancora oggi e il  denim giapponese viene creato con una varietà di differenti processi di tintura tipici della loro tradizione.

Una delle proprietà più sorprendenti del denim giapponese è infatti  la variante di colore  da una marca all’altra. La maggior parte del denim, oggi, utilizza colorante sintetico che è più conveniente e contiene meno impurità della tintura naturale, mentre il denim premium utilizza spesso colorante naturale come ad esempio i jeans Mizra di Kyoto che vengono tinti con coloranti organici  a base di fagioli di soia e carbone di legna. Impossibile trovare due paio di Mizra Jeans uguali.

tintura denim

Peso del Denim

Un altro elemento importante nel denim è il peso. Il Giappone produce molti  tessuti leggeri ma la maggior parte del denim da 20 once o più viene dal Giappone. La maggior parte degli altri tipi di denim pesano tra 11 e 14 once.

Mentre il peso è in gran parte una questione di preferenze personali, la durata del denim pesante, di gran lunga superiore a quelli leggeri è senz’altro un vantaggio.

Un jeans troppo leggero si strapperà facilmente, troppo pesante sarà troppo rigido, anche se quest’ultimo e’ sicuramente il problema minore. Infatti bisognerà stare attenti a denim troppo sottili, utilizzati da aziende che vogliono risparmiare. A volte non e’ facile accorgersene subito, se non ci si presta attenzione,  ma ve ne accorgerete quando il jeans si inizierà a strappare nei punti di maggior sfregamento o attrito dopo solo 6-9 mesi di utilizzo.

denim pesante

 

Samurai Jeans e Iron Heart sono i brand che producono blu-jeans fino a 22 oz


Trattamenti Post-Tessitura

Un altro fattore importante che conferisce nel  denim  caratteristiche proprie è il trattamento post-tessitura, oppure la mancanza di esso.

Sanforizzazione

E’ il processo per il quale il denim viene lavato e ristretto. Il jeans non sanforizzato restringe notevolmente dopo il lavaggio quello sanforizzato restringe meno. Il Jeans non sanforizzato sfuma molto più naturalmente e non arriva a sfumature così nette e contrastanti come nel jeans sanforizzato. Il denim sanforizzato è più morbido e liscio al tatto quando nuovo.

Fiammatura

Processo di finitura che brucia le fibre libere sulla superficie del tessuto passando il materiale su una fiamma. Come per la sanforizzazione, questo processo è estremamente comune nel denim prodotto in serie. La maggior parte delle grandi aziende vogliono realizzare un tessuto  che sia immediatamente morbido e confortevole.

Calandratura

E’ un processo dove il denim viene uniformato passandolo sotto a dei rulli pesantissimi. Il calore e la pressione rendono il tessuto più liscio e più confortevole.

Mercerizzazione  –

Processo di immersione del tessuto in componenti chimici, che gonfiano la fibra e danno una lucentezza uniforme.

trattamento jeans

Raw Denim

I marchi di fascia alta giapponesi rinunciano del tutto a questi processi dando luogo al Denim Loomstate, quello chiamato Raw, cioè grezzo e l’originale viene prodotto solo in alcune fabbriche presenti in Giappone.

La modalità del trattamento influiscono sul tatto, la durata e l’invecchiamento di un paio di jeans.

Ad esempio,  blu jeans sanforizzati, fiammati e calandrati  saranno morbidi da nuovi e non dovranno essere bagnati prima di indossarli.

Al contrario, un paio di jeans Loomstate, saranno al tatto e visivamente più pelosi e ruvidi. Questi jeans possono essere più difficili da considerare pensando al loro restringimento futuro (sarebbe bene considerare due taglie in più) ma pagano d’altra parte  per la loro unicità.

I Jeans sanforizzati sono anche usurati artificialmente per ottenere quell’aspetto vissuto amato da molti. La maggior parte dei jeans che si trovano nei negozi che hanno queste scoloriture e strappi artificiali sono  esempi di denim sanforizzato

Il denim grezzo  scolorisce naturalmente, con il movimento del corpo e quindi in modo differente da quello scolorito artificialmente in fabbrica.

La scoloritura dipende dallo stile di vita della persona che lo indossa, rendendo così il jeans completamente personale e non una replica fatta con lo stampo!

denim grezzo

Raw Denim

Vale la pena sottolineare che solo perché il denim è giapponese, non c’è assolutamente alcuna garanzia che avrà queste caratteristiche. Molti tessuti giapponesi sono sanforizzati, trattati e hanno una struttura meno complessa e utilizzano macchinari moderni. Solo perché un marchio vanta che il loro tessuto è fatto in Giappone, non vi è alcuna certezza che avrà alcuna di queste qualità.

Il miglior denim giapponese si distingue dai processi di tintura, il peso e la trama del denim, e la consistenza del prodotto finale. Tutti questi fattori contribuiscono ad un paio di jeans dal carattere unico per i quali possa valere la pena di investire cifre altrimenti non giustificate.

IL BLU-JEANS PIU’ COSTOSO

Questo video  mostra   la tessitura del denim sul vecchio telaio di legno a Okayama, Giappone, nel negozio Momotaro.

Momotaro Jeans Vende i suoi jeans della gamma piu’ alta a JPY178,500 , come mostra un acquirente nel negozio. Al cambio corrisponderebbero a circa  1.800,00 Euro. Il costo è in parte giustificato dal fatto che vengono realizzati tutti a mano ed il denim viene tessuto su antichi telai di legno.

Nel caso ci stessi facendo un pensierino 🙂 dovrai andare in Giappone a comprarli, perchè non sono in vendita in Europa. Ma hai tempo per organizzarti…ci vogliono 18 mesi per realizzarne un paio.

 

Migliori Brand Giapponesi

WarehouseThe Flat HeadSamuraiKapitalEvisuIron HeartSugar CaneStudio d’ArtisanEdwin

Uno dei primi sulla scena del denim premium è stato Hidehiko Yamane , il fondatore di Evisu, che come altri marchi cult che utilizzano Denim giapponese, come il marchio svedese Nudie e il marchio americano PRPS e Kuro sono presenti nelle boutique di alta fascia.

DETTAGLI DEI BLU JEANS DI FASCIA ALTA

Alcuni dei dettagli presenti nei jeans di fascia alta di qualità che naturalmente fanno lievitare il prezzo.

Selvedge all’interno gamba.

Come abbiamo visto prima il caratteristico intreccio del filo rosso che è tipico del denim giapponese

Selvedge all’interno della ticket pocket

Anche all’interno della taschina ci sarà la caratteristica riga rossa

rifinitura

Un punto di fissaggio in rilievo sulla tasche posteriori

Nell’angolo in alto delle tasche si potrebbe notare un punto in diagonale, che serve per tenere ben salda la tasca attaccata al jeans

Tasche Foderate

Un particolare che difficilmente è presente nei jeans di fascia bassa ma anche nei jeans di fascia alta di massa (Diesel, Seven ecc) sono le tasche sia anteriori che posteriori foderate

tasca foderata

Rivetti in Rame

Nei jeans di qualità i rivetti delle tasche posteriori sono nascosti, (come foto sotto) ma il vero lusso e’ quello dei rivetti in rame come erano una volta. Particolare molto apprezzato dagli amanti dei jeans vintage

rivetti in rame

Orli cuciti a catenella

Un altro particolare che denota la cura del dettaglio ed è il modo in cui venivano fatti gli orli nei vecchi jeans

orlo a catenella jeans

Apertura (Fly) foderata internamente

Come per le tasche anche questo e’ un particolare raro sui jeans di massa. Probabilmente servirà come rinforzo.

fodera fly

Cucitura interna regolare e pulita

Rivoltando i jeans guardate la cucitura  nei pressi della tasca davanti. La cucitura in un paio di jeans di alta qualità sarà pulita ed ordinata mentre spesso, le cuciture si presentano come quelle nell’immagine.

cuciture interne

Ricordatevi sempre che, prima di tutto, la cosa più importante è come il jeans vi calza. Inutile spendere molti soldi in un modello ultra, se poi sembrerete infilati dentro ad un sacco…

Una vestibilità perfetta può sigillare una lunga e duratura unione con il produttore di jeans.

Quando trovate il jeans giusto non abbandonatelo più.

About Simonetta Zamperlini

Digital Style Coach – Esperta In Strategia Dell’Immagine Maschile – Personal Stylist Maschile – Blogger aiuta gli uomini ad ottenere più fiducia, più relazioni e più possibilità di raggiungimento obbiettivi insegnando loro come vestire per comunicare il giusto messaggio, dal 2010. Creatrice di camiciaecravatta.com, corsi e manuali mirati allo stile ed eleganza maschile,

About The Author

Simonetta Zamperlini

Digital Style Coach – Esperta In Strategia Dell’Immagine Maschile – Personal Stylist Maschile – Blogger aiuta gli uomini ad ottenere più fiducia, più relazioni e più possibilità di raggiungimento obbiettivi insegnando loro come vestire per comunicare il giusto messaggio, dal 2010. Creatrice di camiciaecravatta.com, corsi e manuali mirati allo stile ed eleganza maschile,

Facebook

13 Comments

  • Ctistian

    Reply Reply 24/04/2017

    Io, ho sempre vomperato jeans economici e quindi sicuramente prodotti in serie industriali di bassa qualità….Ma in realtà quasi sempre la durata è stata alta a parte bottoni e cerniere. Ma la sorpresa è artivata con il regalo di due paia di jeans della Gas…Subito ho notato che il jeans era leggerino….ma la cosa pazzesca è che unoha durato 3 mesi e l’altro 5. Rotti sia nel sedere che tra le gambe….Quasi 100€ buttati…..una cosa veramente indecente!!!

  • Marzio

    Reply Reply 16/10/2014

    Simonetta, che ne pensi dei Jeans Saint Laurent?

    • Non saprei cosa dirti, l’importante è che stiano bene addosso e che si abbiano gli euro necessari per acquistarli. Se il budget è piu’ ridotto reputo che si possano acquistare dei buoni jeans ugualmente e riservare il rimanente ad altri acquisti. Come tutti i brand propongono vari modelli e la cosa essenziale e’ quello di imbroccare quello giusto. Non importa il nome stampato sopra, se stanno male… Per quanto riguarda la qualita’ non posso darti un parere professionale perche’ al momento non ho sufficiente conoscenza dell’articolo di quello specifico brand.
      sz

  • umberto fuschi

    Reply Reply 17/09/2014

    mi ritengo un purista del denim .di conseguenza devo dire che l articolo è molto professionale.brava.

  • Un estimatore

    Reply Reply 07/03/2014

    Il miglior articolo sui jeans mai scritto in Italia da un’italiano/a.
    Complimenti.
    P.S.Se proprio dovessi trovare una mancanza……non ha citato la Grecia, ma soprattutto la Turchia che negli ultimi anni ha presentato sul mercato un ottimo denim.

  • Max

    Reply Reply 08/02/2014

    Complimenti Simonetta, posso annoverare questo post fra le cose più interessanti che io abbia mai letto in Internet 🙂 L’argomento jeans, poi, è una delle cose che più mi affascina in assoluto; sentivo il desiderio di questo utilissimo (azzarderei indispensabile) aggiornamento.
    Avevo sentito anch’io della superiorità del denim nipponico ma, dopo aver faticosamente (l’unica lingua che conosco, ahimè, è l’Italiano) scartabellato in tutti i link proposti, mi sento di affermare che questa si limita al tessuto in sè; ad andar bene ho visto modelli che sarebbero potuti andar bene soltanto in qualche puntatata della prima stagione di Happy Days…
    Ho notato un’assenza davvero totale di tonalità chiare, come mai?
    Uno/due modelli che comprerei (in fondo al cambio costano sui 200€) ci sono, il fatto è che li porterei subito dalla mia sartoria di fiducia per dargli un fit italiano eheh…

    • @Max Grazie mille
      La vestibilità prima di tutto. Come ho detto il jeans che sta perfettamente indossato è difficile da trovare, per cui mentre da una parte è giusto conoscere un po’ di più su quello che indossiamo (anche per non farsi prendere in giro e pagare cifre esorbitanti per articoli scarsi) dall’altra la qualità non potrà mai sostituire un buon fit. Hai ragione, i modelli sono un pò vecchia scuola. Comunque puoi trovare altre ditte americane che utilizzano il raw denim come levis.

      Il colore è scuro proprio per il procedimento di tintura che utilizza il blu (Indingo) estratto dall’omonima pianta, e per il fatto che non vi è alcun processo post produzione. Per questo poi il blu jeans scolorisce in modo più naturale.SZ

    • Max

      Reply Reply 10/02/2014

      Ancora una domanda per rimanere in argomento: se io volessi acquistare un esiguo (sufficiente per confezionare 3/4 jeans) quantitativo di denim giapponese, come dovrei muovermi? Ho scandagliato alcuni siti di import/export, purtroppo propongono soltanto il “solito” tessuto jeans scolorito 🙁

      • Coao Max. Non saprei esserti utile, prova tramite i social professionali tipo Linkedin, oppure tramite http://www.officineinnovazione.it/, anche su quest’ultimo si possono trovare delle buone opputunità riguardo l’import ed export, e l’iscrizione è gratuita. A presto SZ

  • Mario

    Reply Reply 07/02/2014

    Come sempre articolo completo e documentato. Personalmente sono 10 anni che mi rifiuto categoricamente di spendere le assurde cifre richieste per un jeans (che non indosso più). Con gli stessi soldi compro due paia di dockers o belfe.

Leave A Response

* Denotes Required Field