Colori e Proporzioni Nell’Abbigliamento Maschile

colori e proporzioni

L’arte del sapersi vestire dipende principalmente da due fattori:

colori e proporzioni.

Prendere coscienza dei colori che migliorano il vostro aspetto e la proporzione degli abiti che meglio valorizzano la vostra struttura fisica e’ la chiave del ben vestire.

Il viso e’ il punto in cui il vostro abbigliamento dovrebbe far convogliare l’attenzione degli altri.

La scelta del colore adatto a voi

Potete utilizzare due tecniche.

La prima tiene in considerazione il rapporto tra il contrasto dei colori naturali presenti nell’uomo e il contrasto generato dagli elementi dell’abbigliamento.

In questo caso l’abbigliamento deve tenere in considerazione e riprodurre il contrasto che esiste nei colori naturali dell’uomo

I colorito di un uomo puo’ essere suddiviso in due principali categorie:

alto contasto e basso contrasto.

Se ad esempio i capelli sono scuri e la carnagione chiara siamo davanti all’esempio di un uomo ad alto contrasto. Se i capelli e la carnagione sono chiare si presenta l’esempio dell’uomo a basso contrasto.

Un uomo ad alto contrasto quindi sara’ valorizzato da abiti che abbiano lo stesso grado di contrasto nel loro insieme.

La seconda tecnica e’ quella di riprodurre nell’abbigliamento uno o piu’ colori presenti nel viso della persona.

Le caratteristiche da tenere in considerazione sono: pelle, capelli, colore degli occhi

La camicia

Generalmente  la camicia è l’elemento armonizzatore tra giacca e cravatta. Molti uomini di classe usano la camicia come punto focale.

La lunghezza e la distanza delle punte del colletto deve armonizzare con la forma del volto.

Un colletto a punte lunghe e ravvicinate controbilancera’ un viso largo, come invece un colletto a con punte corte e distanziate (tipo francese) controbilancera’ un viso stretto e lungo.

Gli uomini con il collo lungo necessiteranno di colletti piu alti, mentre gli uomini con collo corto avranno bisogno di indossare colletti piu’ bassi.
Gli uomini con una testa grande se indossano colletti piccoli appariranno come se avessere la testa ancora piu grande della realtà
I colletti della camicia devono controbilanciare la struttura del viso, smorzare le linee dominanti o evidenziare quelle deboli.

proporzioni colletto camicia

Per valutare la giusta larghezza di un colletto di camicia e’ necessario che vi passino due dita tra il collo ed il colletto stesso quando e’ abbottonato.

La camicia deve essere conformata in modo che quando ci si siede non tenda ad aprirsi sul davanti.
La lunghezza della camicia deve essere tale da permettere di alzare le braccia, quando questa e’ infilata nei pantaloni, senza che ne esca fuori.

Quando si indossa la cravatta, le punte del colletto devono sempre rimanere appoggiate al corpo della camicia anche quando si gira la testa.

I colletti quando si indossa la cravatta non devono presentare alcuna parte scoperta ne’ sopra ne lateralmente al nodo e le punte devono essere lunghe abbastanza per essere coperte dai revers della giacca.

Il polsino della camicia e il polso del braccio devono muoversi come fossero una cosa sola. Se la mano puo’ passare dentro al polsino quando questo e’ chiuso, il polsino e’ troppo largo.

La lunghezza della manica deve adattarsi comodamente al polso, in modo che la lunghezza aggiuntiva necessaria a non far tirare indietro il polsino quando si stende il braccio, non forzi la mano verso il basso.

La giacca dell’abito

La spalla della giacca non deve sporgere oltre la spalla naturale della persona che la indossa.
Dal bavero della giacca deve spuntare almeno un centimetro di colletto di camicia sul retro.

La giacca deve coprire il sedere, niente di più.

Idealmente l’orlo della giacca dovrebbe trovarsi a metà tra il pavimento e l’inizio della giacca stessa.

Il bottone all’altezza vita: se abbottonato deve dividere il corpo a metà dove gambe e busto non vengano tagliati ma sporgano per tutta la loro altezza. Inoltre la giacca deve risultare morbida e nel contempo segnare il punto vita senza nè scendere a sacchetto, nè tirare formando una sorta di X sul davanti. 

giacca

La profondita’ e larghezza dei revers: se un uomo non e’ di alta statura questi dovranno essere piu’ profondi, la verticalità aumenta la sensazione ottica di lunghezza.
Se un uomo le spalle larghe i revers dovrebbero esse piu’ ampi

Manica della giacca: dalla manica deve spuntare almeno un centimetro di polsino di camicia

Il pantalone

Il pantalone deve essere la naturale estensione della giacca
Deve essere indossato in vita
Se ha pences frontali queste non si devono aprire quando si e’ in piedi
Quando in piedi la piega del pantalone deve passare al centro della rotula del ginocchio e finire al centro della scarpa. 

La cintura

La scelta della cintura deve rispettare prima il colore delle scarpe poi quello della giacca e dei pantaloni.

Generalmente le cinture da abito dovrebbero essere una tonalità uguale o più scura dell’abito.

La Cravatta

La larghezza corretta della cravatta è determinata dalla larghezza del revers della giacca.
Spalle larghe significano revers piu’ ampi e quindi cravatta piu larga e viceversa.

La Pochette

Un effetto naturale: inclinatela verso la spalla con punte disposte irregolarmente in questo modo riproduce l’inclinazione del rever e rafforza l’ampiezza del torace di chi lo indossa.

pochette

Le Calze

Le calze dovrebbero essere del colore del pantalone e non della scarpa.
Con abiti blu e scarpe nere, le calze blu sono più di classe di quelle nere.
Con un abito grigio scuro, la calza antracite e’ una scelta di stile.
Con pantaloni neri e scarpe nere le calze nere sarebbero da evitare. Si possono abbinare le calze alla cravatta. 

Più e’ formale l’abbigliamento e più fine e sottile dovrebbe essere la calza. Più i tessuti dell’abito sono pesanti più la calza deve essere spessa.

Abbinare Fantasie

Quando il disegno e’ uguale le dimensioni devono essere diverse. Ad esempio grandi righe, con righe sottili.
Quando due fantasie sono diverse le dimensioni possono essere simili.
Se le fantasie sono molto piccole, meglio evitare la stessa dimensione per non infastidire l’occhio, meglio una grande ed una piccola.

Questo e’ solo un piccolo ripasso di regole generali, se vuoi approfondire questi argomenti con esempi figurati e scoprire molte altre tecniche e regole ti consiglio la lettura di Abbinare e Coordinare senza sforzo

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outfit estate

19 Comments

  • Daniele

    Reply Reply 11/03/2013

    Ha per caso qualche guida che parla
    In generale degli abiti che si adattano alla corporatura e altezza,Quale tessuto da utilizzare grazie

    • Ciao Daniele, ne parlero’ nel corso di stile molto dettagliatamente. Nelle regole di camouflage di Immagine vincente project e’ stato trattato l’argomento. Fai gia’ parte di Insider club? perche’ anche all’interno del club ho pubblicato qualcosa. Fammi sapere cosa ti serve di preciso. sz

  • Daniele

    Reply Reply 03/01/2013

    Vi occupate solo di abiti classici o
    Anche di altri generi??in più se avete anche informazioni per il look dei capelli e
    Le tecniche sei colori in base alla carnagione ,capelli e occhi!a presto

    • Ciao Daniele se giri nel blog sotto la directory corsi trovi un mini corso sul colore e abbigliamento maschile. Il tema del blog non riguarda le tendenze ma semplicemente le regole classiche che sono alla base del saper vestire bene qualunque sia il proprio stile. Sz

  • steban

    Reply Reply 18/11/2012

    scusa ma!!! se voglio essere fantasioso e abbino le calze al colore de la carvatta ? ehhh poi una domanda come abbinare le scarpe camoshh verde con lacci beish magari con il mio style che consiste in jeans camicia e blazer nn so davvero come abbinarle grazieeeee

    • L’abbinamento calze e cravatta e’ assolutamente un abbinamento validissimo oltre che consigliato. L’abbinamento pantalone calza e’ quello consigliato quando si ha paura di sbagliare per mettersi sul sicuro. Se una persona conosce le regole, poi sara’ piu’ facile esprimersi nel proprio stile. Non so di che verde siano le tue scarpe, comunque sia, prima di tutto consiglio sempre, prima di fare acquisti un po’ fantasiosi di assicurarsi di avere gia’ composto un outifit mentalmente con il quale abbinarli. Potresti abbinarle al colore del cinturino dell’orologio, della righina o quadrettino della camicia, al colore della sciarpa, del maglione. Con un po’ di fantasia non dovrebbe essere difficile, tanto piu’ che con il jeans e quindi un abbigliamento casual, puoi’ veramente divertirti con il colore. Simonetta

  • Mario

    Reply Reply 16/11/2012

    Ciao Simonetta. A volte capito nel Tuo sito, e riscontro dei suggerimenti preziosissimi, sia per coloro, come i giovani, che hanno appena iniziato a guardarsi in giro, sia per quelli un po’ più abituati, come il sottoscritto, all’abbigliamento “classico”. Dedicherei un capitolo a parte alla sartoria su misura, e questo per vari motivi: il principale è che si tratta di una professione che sta scomparendo, ed è un peccato vedere artisti dell’ago e filo costretti a chiudere bottega perchè si preferisce l’abito tagliato a laser e cucito a macchina. Premetto che io ho lo stesso sarto da oltre 25 anni, e preferisco di gran lunga scegliermi le stoffe, piuttosto che trovarmi un abito già fatto, magari male. E non è una questione di costi: molto spesso un abito fatto da un sarto costa meno di un abito confezionato; vuoi perchè ti tocca farlo ritoccare, o perchè c’è solo di determinate stoffe, guarda caso le più pregiate… Il mio sarto a volte mi tira fuori dei tweed che tengono le coltellate, e che lui ha lì da oltre 40 anni: tessuti meravigliosi, corposi, indistruttibili e ormai introvabili: il cashmere di Loro Piana sarà anche bello, ma è infinitamente delicato e dopo due anni è da buttare. Risultato, spendi una volta e mezzo ogni due/tre anni (se ti va bene).

    • @Mario Ciao Mario, hai scritto un pezzo di bibbia dello stile. Tutti dovrebbero leggere questo tuo commento, perche’ capire questi concetti farebbe non solo vestire meglio, ma anche risparmiare in capi che si distruggono dopo qualche volta o perdono la forma in un attimo, e poi un abito o una giacca tagliata su misura e’ alla base dell’eleganza, e quando non si ha la fortuna di avere un fisico che e’ facile da vestire e quindi poter indossare alla perfezione abiti, giacche o pantaloni, camicie gia’ confezionate le modifiche diventano vitali. Alcune (tipo gli orli) hanno un costo basso ma altre oltre ad essere molto costose sono anche a rischio in quanto possono anche modificare tutta la proporzione e qualsiasi sarto bravo si dovrebbe rifiutare di farle o giustamente farle pagare, perche’ a volte si tratta di dover ricostruire tutto il capo. Per quanto riguarda l’articolo cerchero’ di scrivere qualcosa al riguardo in futuro. A presto Simonetta.

  • Mario

    Reply Reply 13/11/2012

    Calze: apparentemente semplici da scegliere, ma la maggior parte delle volte è lì che “casca l’asino”. Tralasciando le inguardabili calze bianche, azzurrine, grigino chiaro e marroncino cammello, personalmente ritengo che la calza debbe seguire la cravatta, ove possibile. Ossia, si prendano in considerazione 6 colori: bordeaux, marrone, antracite, blu navy, verde bottiglia e nere; queste ultime, a mio parere, vanno SOLO con lo smoking, le altre a seconda della cravatta, ripeto ove possibile: un abito blu sdrammatizzato con camicia azzurra, scarpe Derby marrone rossiccio e cravatta verde bottiglia (o dove il verde bottiglia è il colore prevalente), vuole la calza verde bottiglia. Viceversa, un abito marrone, con una cravatta arancione (che per Andrea, a basso contrasto scuro, sarebbe la sua morte), dovrà necessariamente essere accompagnato da una calza marrone (la calza arancione fa un po’ circo…). D’estate invece, con bermuda o cargo (bermuda coi tasconi), meglio nulla o, incaso di accompagnamento con sneakers, un fantasmino il più invisibile possibile: questo per una questione eminentemente pratica: vorrai mica spendere un patrimonio in sneakers, che dopo tre volte portate senza calze, fanno l’effetto Chernobyl ?????

    • Grazie Mario dell’intervento. Assolutamente d’accordo con te, ma ovviamente un principiante si mette al sicuro se segue la regola: calza-pantalone. Poi piano piano puo’ sviluppare altre competenze di stile che lo portano ad un livello superiore. Il binomio calza-cravatta e’ fantastico, pero’ un ragazzo alle prime armi deve prestare un po’ piu’ di attenzione. I tuoi consigli sono molto preziosi per tutti e spero vivamente che chi li legga ne faccia tesoro. . Torna a trovarci. Un abbraccio Simonetta

  • Andrea

    Reply Reply 03/09/2012

    Scrivo qua perchè non sono sicuro che sia arrivata la mail:
    Capelli castano scuro, occhi marroni e carnagione olivastra, corporatura medio robusta (1,75x75kg senza pancia, spalle grandi).

  • Andrea

    Reply Reply 29/08/2012

    Ho appena finito di leggere trionfo di stile.
    Complimenti, davero! Un ebook molto chiaro e semplice ma indispensabile.
    Tuttavia mi rimane ancora un dubbio:
    Essendo un ragazzo di 18 anni, non mi capita spesso di indossare giacca e cravatta; sono uno a basso contrasto scuro, quindi dovrei indossare giacche scure con camicie chiare per illuminare il volto se non erro..
    ..ma quando non indosso la giacca e metto solo una polo o solo la camicia, su quali colori devo puntare?
    Quello che non ho capito è se i colori consigliati per polo e camicia sono tali perchè abbinati con la giacca oppure posso metterli da soli. Ad esempio una polo blu navy non mi “spegne” troppo? Se si..come posso rimediare?
    Grazie dell’attenzione, i miei dubbi derivano dal fatto che sono una testa dura io, tengo a precisare che il libro è un’opera d’arte!

    • Ciao Andrea, fammi sapere esattamente di che colore hai gli occhi, capelli e pelle. Comunque i colori consigliati puoi anche utilizzarli senza giacca, pero’ voglio essere sicura che tu abbia capito bene per questo ti chiedo di inviarmi (anche per mail) le tue caratteristiche esatte. Grazie. Simonetta

  • Andrea

    Reply Reply 05/07/2012

    Innanzitutto complimenti per questi articoli, davvero interessanti e completi.
    Per i calzini dici che è meglio abbinarli al colore dei pantaloni che della scarpa, ma nel caso di pantaloni corti?
    Se vesto casual, per un weekend caldo in casa con la famiglia, magari indosso dei pantaloni all’altezza del ginocchio, con una T-shirt o una polo e delle scarpe basse; in questo caso il calzino forse non dovrebbe proprio vedersi? e se si vede..di che colore? Per esempio: scarpe nere con righina bianca, pantaloni bianchi e polo scura (fuori dai pantaloni e che copre una cinta nera)..colore calzini?

    • Grazie per i complimenti. Le calze di norma devono essere del colore del pantalone e non della scarpa, non sono io che lo dico ma e’ una regola di stile che ha le sue ragioni, (nel blog e nei vari miei manuali trovi qualcosa) Esistono scarpe che non prevedono calze, come quelle da vela ad esempio. Oggi i ragazzi preferiscono indossarle anche con sneaker e bermuda, coloratissime, sia per una questione di tendenza, che per dare piu’ personalita’ all’outfit E’ una questione di gusti e di stile proprio. Io non seguo le tendenze giovanili, ma sono orientata su un abbigliamento classico contemporaneo, per cui mi verrebbe da dirti di indossare con i bermuda, un paio di scarpe da vela senza calze (ora esistono anche coloratissime) e sostituirei la cintura nera che su un paio di bermuda e soprattutto d’estate non e’ proprio la morte sua, con una in tessuto, magari di un doppio colore uno dei quali riprenda il colore delle scarpe, che sia un rosso, un verde o quello che vuoi tu. Ti ringrazio molto. A presto . Simonetta

  • alessandro

    Reply Reply 16/05/2012

    come è possibile che un pantalone debba/possa coprire i 2/3 della scarpa?
    in questi ultimi anni, la moda del vestito porta ad indossare abiti non più lenti, bensi aderenti al corpo. Di conseguenza anche il pantalone segue la linea delle gambe, quasi in aderenza.
    Ciò comporta l’impossibiltà di coprire i 2/3 di una scarpa. Mi devo immaginare forse un pantalone a zampa?
    Comunque al mio commento segue la domanda:
    è elegante un pantalone che segue la gamba e finisce stretto in caviglia?
    Saluti

    • simonetta

      Reply Reply 16/05/2012

      Ciao Alessandro, i due terzi sono riferiti alla lunghezza e non alla larghezza. Il pantalone deve appoggiarsi sulla scarpa anteriormente, mentre dovrebbe arrivare nella parte posteriore sulla parte in alto del tacco, come in figura lunghezza
      Un pantalone classico normalmente ha una larghezza in fondo come quello in foto, più è affusolato maggiormente rientra in canoni più che altro di tendenza.

      Simonetta

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