Come Valorizzare Il Fisico Maschile (serie): I- Proporzioni & Golden Ratio

distanza cram

Non importa se sei troppo basso, troppo alto, troppo grasso o troppo magro perchè, per fortuna, perchè con qualche accorgimento l’abbigliamento è in grado di valorizzare il fisico maschile anche in presenza di imperfezioni: con l’abbigliamento giusto potrai di regolarizzare le proporzioni, nascondere i difetti e valorizzare i pregi!

La prima cosa da considerare sono le proporzioni. In questo primo articolo della serie, scopriremo che la bellezza, non è solo un fattore genetico e biologico, ma anche matematico. 

Proporzione ed armonia: questi sono gli ingredienti principali dell’eleganza (e dell’arte classica). Il «classico» è sinonimo di perfezione. È  l’espressione di principi e valori senza tempo, di  bellezza ed eleganza esente da mode passeggere.

LE PROPORZIONI NELL’ABBIGLIAMENTO MASCHILE

Nel momento in cui si riesce a capire  quali sono i difetti che impoveriscono l’immagine dovuti ad una vestibilità errata dovreste essere in grado di riconoscere un buon fit e uno sbagliato  abbastanza velocemente. Le proporzioni invece sono una brutta bestia.

Che cosa sono le Propozioni nell’Abbigliamento Maschile?

La proporzione e’ la relazione che c’e’ fra le misure e l’equilibrio che riesce a bilanciare il vostro abbigliamento nelle differenti parti del vostro corpo. L’abbigliamento  proporzionato crea bilanciamento, aiuta a sembrare ben costruito e fa in modo di non apparire, a chi ci guarda, sbilanciato.

  • braccia troppo corte rispetto ad un fisico alto o viceversa,  significa essere sbilanciato;
  • gambe troppo lunghe o troppo corte rispetto al busto, significa essere sbilanciato;
  • testa troppo grande o troppo piccola rispetto alle spalle significa essere sbilanciato, ecc.ecc.

Le proporzioni nell’abbigliamento servono appunto a far sembrare tutte le parti del corpo equilibrate fra di loro .

Possono rendere attraente qualunque forma del corpo bilanciando il vostro fisico;  la mancanza di proporzioni hanno come risultato una forma del corpo poco attraente (anche in presenza di un bel fisico).

Di solito, quando ci troviamo di fronte ad una persona sproporzionata, ci esprimiamo, nei nostri pensieri, in questo modo: ” Quel tipo e’ tozzo – è allampanato –  oppure – è una “botte” ecc. ecc. Un capo di abbigliamento con delle buone proporzioni,  è  in grado di far sembrare il vostro fisico:

  • in forma
  • simmetrico
  • attraente.

I particolari che influiscono sulle proporzioni sono quasi impercettibili rispetto a quelli che invece  influiscono sul fit  (che puoi vedere in questo video) infatti questi ultimi  non sono altro che una questione di misure giuste.

ALCUNI DETTAGLI CHE INFLUISCONO SULLE PROPORZIONI

  • Il punto in cui i bottoni di una giacca sono posizionati sul vostro petto, più in alto o più in basso rispetto alla vita, influiscono su come viene visivamente percepita la lunghezza delle gambe rispetto al busto e vicversa.
  • La grandezza della patelletta delle tasche può risultare troppo grande o troppo piccola a seconda se avete il torace largo o stretto.
  • L’altezza del risvolto del pantalone dovrà essere maggiore di quella standard  su di un uomo alto ed inferiore su di un uomo basso e cosi’ via.

Il nostro senso delle proporzioni e’ radicato essenzialmente sia nella matematica che nella biologia. Certi tipi di equilibri o simmetrie ci sembrano maggiormente perfetti. 

Sul corpo, la simmetria, quella proporzione che ci piace,  la traduciamo nel rapporto tra altezza e peso, ma c’e’ anche un altro fattore da considerare.

proporzioni perfette

Valorizzare Il Fisico Maschile: Proporzioni&Golden Ratio

Alcuni di voi ricorderanno ” il golden ratio” o sezione aurea o rapporto aureo o numero aureo o costante di Fidia o proporzione divina, studiate in matematica o in storia (o arti figurative).

La si può vedere nelle sculture Greche, dove vengono rappresentati degli essere umani idealizzati piuttosto che realistici, ma anche in costruzioni del periodo classico.

La sezione aurea è un rapporto tra due segmenti e la loro somma: in termini, terra terra,  il Golden Ratio tiene in considerazione l’intero ( una linea, una forma o nel nostro caso un corpo umano) e lo divide in un punto dove il rapporto tra  due lunghezze diverse (la piu’ lunga e la piu’ corta)  e’ uguale al rapporto che si ottiene dividendo la lunghezza maggiore con la somma delle due  lunghezze.

In pratica due quantità  sono in rapporto aureo  se a+b : a = a : b. Tale rapporto vale approssimativamente 1,6180

formul

 

A noi, inconsciamente, piace un corpo diviso in questo modo. Diamo un’occhiata all’Uomo Vitruviano di Lenoardo Da Vinci:

proporzioni uomo

Con quest’opera Leonardo voleva comunicare la base matematica su cui si basa la perfezione artistica. Nelle parti scritte spiega dettagliatamente le proporzioni delle singole parti, spiegando che partendo idealmente dal centro di tutta l’altezza (identificata nell’ombelico)  dell’uomo sdraiato con arti aperti,  puntandovi un compasso, si deve essere in grado di disegnare un cerchio esterno, che sfiora la punta delle mani ed i piedi allargati.

L’Uomo Vitruviano rappresenta le proporzioni ideali dell’uomo ed è un utile strumento oggi come tanti secoli fa.

L’Arte si riflette in queste attraenti forme fondamentali (come figura )

Notare la linea che divide in due metà il corpo all’incirca all’altezza del cavallo. Al di sopra  ci sono i fianchi, il busto e la testa. Al di sotto, ci sono  le gambe ed i piedi. Utilizzando  il Golden Ratio troviamo che il punto di divisione, proporzionalmente attraente del corpo maschile, si trova  approssimativamente nella zona ombelicale / vita. Questo è un fattore importante.

proporzioni abbigliamento

Nel corpo maschile quindi  è la zona ombelico un elemento molto  importante quando si tratta di vestirsi . Questo è uno dei motivi per cui il gilet non deve oltrepassare la vita e per lo stesso motivo, quando si indossa il gilet non si dovrebbe indossare la cintura, perchè la linea retta che delinea orizzontalmente, manderebbe all’aria, tutte le proporzioni.  

Tenendo presente che il punto di maggior armoniosità del corpo umano si trova a 5/8 dell’altezza totale e cioè, nel “corpo perfetto”, all’altezza della linea che interseca l’ombelico,  potete capire bene quanto le giacche siano potenti e “maschie” piazzando il loro bottone  (quello che va allacciato) nel punto in cui l’altezza dell’uomo ha bisogno di essere divisa in due in considerazione del “golden ratio”

Questo è il perchè io vi stresso  al fine di convincervi di  farvi adattare da un sarto i vostri capi – il giusto punto di suddivisione enfatizzato dall’allacciatura del bottone sarà il vostro  golden ratio. Portare le giacca sbottonata o indossarne una di forma squadrata vi farà perdere moltissimo di questo effetto.

posizione bottone

Avere la chiusura del bottone nel punto giusto e’ uno  dei dettagli  più belli e impercettibili che fanno la differenza tra una giacca sartoriale ed una in serie.

Valorizzare il Fisico Maschile: LA REGOLA DEI TERZI

Una rapida nota – usare la regola dei terzi non e’ sempre possibile ma  e’ un piccolo particolare che tuttavia vi voglio esporre per farvi capire che nulla è lasciato al caso, e che a volte l’aggiunta di un dettaglio o un piccolo accessorio può aiutare a bilanciare la figura oppure sbilanciarla.

Che cosa e’ la Regola dei Terzi?

La Regola dei Terzi e’ una tecnica usata nella fotografia e nella pittura.

In questo caso, il bilanciamento si ottiene dividendo la figura in 9 zone,  tramite due linee verticali e  due linee orizzontali ognuna delle quali  divide in terzi l’intera immagine formando 4 punti di intersezione. In fotografia si utilizza ad esempio per inserire nell’inquadratura  2/3 di cielo e 1/3 di paesaggio ( o viceversa) per rendere la foto più attraente. 

Dividendo l’immagine in terzi e ponendo il soggetto in uno dei punti di intersezione delle linee immaginarie ottenute, si ritiene che l’immagine risulti più armonica, più di quanto sarebbe se la si sistemasse al centro.

Le persone non sono ovviamente una zona quadrata. Tentare di dividere voi stessi come un quadrato tipo quello del gioco del tris risulterebbe abbastanza ridicolo.

Quello che potete fare, comunque, e’ quello di inserire piccoli punti d’intersezione nelle zone 1/3 e 2/3 del vostro corpo sia in orizzontale che verticale, per ottenere un impatto visuale di maggior effetto.

abbigliamento e regola dei terzi

Questo è il perchè pochette o  boutonniere, tasche applicate ma anche toppe (se la visuale e’ da dietro) possono essere utilizzate per produrre un grande effetto. Anche mostrare un cm. di polsino della camicia dalla giacca ed indossare una giacca con spalle ben tagliate,  aiuta a collocare visualmente nel punto giusto le mani ed ad enfatizzare la loro grandezza e forza,  segno di mascolinità e virilità, (come abbiamo visto nel video 1, nella serie “le 5 regole del casual!)

PUNTI CHIAVE DA CONSIDERARE PER LE PROPORZIONI

Detto tutto questo non vi voglio di certo far fare  equazioni quando dovrete vestirvi o obbligarvi a tenere la calcolatrice nell’armadio , ma semplicemente vorrei che faceste attenzioni a quei particolari che spesso sfuggono a chi non è esperto, ma che possono rovinare l’armonia di tutta la silhouette.

Essere gradevoli all’occhio di chi ci guarda e’ anche scienza e matematica, oltre che biologia.

L’abbigliamento può creare armonia o disarmonia, e per questo si dovrà fare attenzione a certi particolari fondamentali.

Larghezza Revers:

I revers sono una buona cosa da rapportare alla vostra struttura fisica: gli uomini robusti dovrebbero indossare revers piu’ grandi e gli uomini magri revers più sottili.

Tasche: Le tasche sono un elemento che spesso causano un aspetto sproporzionato alle giacche, specialmente in quelle che sono state modificate.. Una giacca se è troppo grande probabilmente  dovrà essere adattata anche per quanto riguarda le tasche. Stringendo una giacca infatti potrebbero cambiare la loro posizione rispetto al corpo. Le tasche dovranno essere riposizionate per equilibrare la figura.

Spalle

Le spalle possono aiutare ad equilibrare le proporzioni – se avete una testa grande rispetto al corpo, potreste aver bisogno di spalle un pò imbottite  imbottite per bilanciare. Al contrario se avete un collo ed un viso sottile saranno da evitare  spalle imbottite, per evitare che la testa appaia minuscola.

Colletti

I colletti delle camicie bilanciano il viso. Un viso largo può essere bilanciato da un colletto a punte più ravvicinate e viceversa.

Pinces

Le pieghe nei pantaloni  possono marcare il terzo e i due terzi nella parte frontale della vostra parte bassa, cosi come i passanti della cintura o le bretelle.

Risvolti

Gli uomini alti dovrebbero optare per un risvolto di 4 cm. e mezzo/5 cm., mentre gli uomini più bassi dovrebbero optare per risvolti di circa 2,5 – 3 cm. max (oppure nessuno). L’altezza normale di un risvolto e’ di 4 cm. Questo per evitare che la gamba appaia sproporzionata in lunghezza rispetto al busto

Il Cran

Da considerare e’ la distanza tra il bottone della giacca usato per chiuderla ed il cran (lo spacco tra collo e bavero)

Il  bottone posizionato piu’ in alto sulla giacca determina una forma a V meno profonda. Una V profonda è creata invece dal primo bottone (in alto) della giacca, posizionato più in basso. A questo punto si potrebbe calcolare la posizione ideale del cran tramite il Golden Ratio

distanza cram

Molti pochi outfits possono essere matematicamente perfetti, se non quelli dalle linee pulite. Non prendete questo come istruzioni da osservare strettamente, non dovete vestirvi con squadra e riga, ma soffermatevi a pensare alle proporzioni del vostro corpo e a cosa  vi piace e non vi piace di esso, prima di buttarvi a pesce su un acquisto.

La prima cosa da fare, quindi è quella di conoscere il vostro corpo e poi adottare i tagli e le forme (nonchè la distribuzione dei colori) nel modo più appropriato per risultare proporzionati e quindi più gradevoli.

Nel prossimo articolo ti insegnerò a capire quali sono le tecnice da adottare per avere un’immagine più attraente.

Un buon fit e’ il marchio dell’uomo che cura il suo aspetto. Le proporzioni bilanciate sono il marchio dell’uomo che ne ha preso padronanza.  

 

STORIE DI SUCCESSO&FEEDBACK

8 Comments

  • Davide

    Reply Reply 01/03/2014

    Gentile Simonetta Zamperlini,
    chiedo venia nel non essere stato chiaro, con “l’abbottonatura corretta della giacca” avrei voluto puntare la discussione su dove il bottone dovrebbe essere in base all’ombelico (in riferimento alla giacca ad uno, duo o tre bottoni) quale bottone sarebbe da essere poco sopra o sotto l’ombelico in rispettivo alle tre tipologiae di abbottonatura?
    Mi è sorto un dubbio in riferimento a quel che leggo nella risposta: “il primo sempre – il secondo qualche volta – il terzo mai.” il “qualche volta” mi ha fatto sorgere dei dubbi; io ho sempre saputo che nella giacca ad esempio a tre tre bottoni il secondo cioè il centrale è sempre da chiudere, il primo base al taglio dell’abito e del gusto personale e dei reverse decidere se chiuderlo, chiudendolo da un senso più formale, il terzo lasciarlo aperto, nel due bottoni si chiude il primo ed in quello ad un bottone si chiude il singolo bottone, invece per il doppiopetto a sei bottoni: si allaccia solo quello centrale a destra e il relativo contro bottone sotto a sinistra, è errata la mia conoscenza in merito? Seguiro il proseguo di questi consigli ritenendoli utili
    Grazie

    • Davide trattasi di evidente refuso, altrimenti la spiegazione non avrebbe senso . Mi spiace averti confuso ma perdonami e’ un periodo in cui sono un po’ stanca. Quindi: Il primo qualche volta, il secondo sempre il terzo mai (per le medesime info di cui sopra). Per la posizione un buon sarto sceglierà quella piu’ adatta al tuo fisico in quanto la posizione dei bottoni puo’ anche variare dal modello di giacca. In generale in un modello classico il primo bottone di una due bottoni o quello centrale di una a tre bottoni segna il punto vita, in altri modelli i bottoni possono essere spostati sopra alla vita oppure avere due bottoni equidistanti :uno sopra ed uno sotto alla vita. Per farti una idea ti allego una immagine.SZ

      punto vita giacca

  • Francesco Giordano

    Reply Reply 27/02/2014

    Devo dire che questo articolo è un po’ complesso ma scremando un po’ di difficili calcoli tutto è coerente e comprensibile come sempre. Ho imparato tra l’altro cosa è la “patelletta delle tasche” e spero di non imbrogliarmi con la ” regola dei terzi”. C’é sempre da imparare.
    Grazie Simonetta, ti auguro una buona giornata.

    Francesco

    • Ciao Francesco ti ringrazio. Difficilmente una persona si mette a fare tutti i calcoli, un buon Sarto potrebbe. Ma tutto questo l’ho scritto per far comprendere che nulla e’ lasciato al caso, e che la figura umana, deve essere trattata al pari di un opera d’arte. Spero possa fare riflettere. Mi rincuori dicendomi che è abbastanza chiaro, perche’ non era un argomento facile da affrontare. Per la regola dei terzi…non ti stressare :-)- pensavo fosse interessante conoscerla ed applicarla all’abbigliamento. Grazie ancora per il tuo prezioso intervento. SZ

  • Davide

    Reply Reply 25/02/2014

    Molto interessante l’argomento quello che vorrei cortesemente che mi venisse spiegato, se gentilmente fosse possibile: sulle giacche a un bottone , due o tre o a doppio petto quale bottone dovrebbe essere l’abbottonatura corretta del bottone? L’abbottonatura cambia in base alle proporzioni se snello, medio, rotondetto, atletico o morbido? Nel mio caso che ho un fisico tendenzialmente rotondetto l’abbottonatura corretta è sopra l’ombelico o sotto o sopra di esso?! Questo non mi è chiaro.

    Grazie

    • Ciao Davide l’abbottonatura sulle giacche segue questa regola, riferendoci ai bottoni: il primo sempre – il secondo qualche volta – il terzo mai.
      Le giacche ad un bottone sono tipiche giacche formali (a parte qualche spot di tendenza) e l’unico bottone va sempre allacciato. Il primo puo’ essere allacciato o meno a seconda se la giacca a tre bottoni ha i revers che possono essere rollati (in questo caso andando a coprire il primo bottone e relativa asola) non va allacciato, se ha i revers normali, va allacciato.
      Per quanto riguarda la struttura del tuo fisico, ci sono diverse considerazioni da fare, e difficilmente in questa sede potrei darti una risposta soddisfacente perche’ bisognerebbe vedere tutta la tua figura, e capirne tutte le proporzioni. Ti consiglio di seguire questa serie di articoli dove darò alcuni consigli che potranno esserti utili. A presto SZ

  • hai perfettamente ragione, ma a volte quando una persona è troppo bassina o troppo alta, l’abbigliamento giusto puo’ dare le giuste proporzioni. Una manica troppo lunga fa apparire le braccia ancora piu’ corte e cosi’ via.
    Delle gambe troppo lunghe difficilmente si riescono ad accorciare con la palestra, certo e’ che magari adornandole con muscoli giusti possono dare un’altra impressione. Forse in certi casi ci sarebbe bisogno di entrambe le soluzioni. Grazie Mario e a presto. Simonetta

  • mario

    Reply Reply 23/02/2014

    preciso, utile ed elegante …mi ripeto. in questo caso tuttavia vorrei ricordare che in generale uno stile di vita sano e una buona attività fisica (niente a che vedere con improbabili muscoli ipertrofici da asfissianti palestre) fanno davvero il miracolo.

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